Nessuna interdittiva per il ceo di Coima, Manfredi Catella, e per l'ex assessore all'Urbanistica di Milano, Giancarlo Tancredi. A tre mesi dall'udienza dello scorso novembre il Tribunale del Riesame di Milano ha respinto il ricorso della Procura di Milano nella maxi inchiesta sulla corruzione nell'urbanistica milanese per la vicenda della presunta induzione indebita a dare o promettere utilità sull'ex presidente della commissione paesaggio, Giuseppe Marinoni, per far approvare il progetto immobiliare di Coima dell'ex Pirellino di via Pirelli 39.

Secondo i pm Petruzzella-Filippini-Clerici, che chiedevano di disporre il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione e la sospensione dai pubblici uffici rispettivamente per l'immobiliarista e per l'ex assessore alla Rigenerazione urbana, ci sarebbero stati almeno 19 episodi in 7 mesi, fra il marzo e l'ottobre 2023, di "interferenze indebite", che alla fine sarebbero state "accettate" da Marinoni, tutte messe in atto dai diversi indagati: Manfredi Catella e Giancarlo Tancredi, per cui veniva chiesta una misura cautelare, l'architetto Stefano Boeri, il direttore generale del Comune, Christian Malangone, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala (indagati senza richiesta).