Roma, 24 feb. (askanews) – Dal 25 febbraio 2026, gli italiani che intendono recarsi nel Regno Unito per turismo o per soggiorni di breve durata (fino a un massimo di 6 mesi) dovranno essere in possesso di una Autorizzazione Elettronica di Viaggio (#ETA, #ElectronicTravelAuthorisation).

L’ETA è associata al proprio passaporto italiano e ha una durata di due anni o fino alla scadenza del passaporto, qualora la validità residua del passaporto sia inferiore a due anni. Si ricorda che la carta di identità, cartacea o elettronica, non consente di entrare nel Regno Unito. Le compagnie aeree verificheranno i documenti prima della partenza, e potranno impedire l’imbarco ai viaggiatori sprovvisti di ETA.

Richiedere un’ETA è rapido e semplice, tramite l’app ufficiale UK ETA o sul sito www.Gov.UK/ETA, al costo attuale di £16 sterline. La maggior parte delle richieste riceve una decisione automatica in pochi minuti, ma si consiglia di prevedere tre (3) giorni lavorativi per i pochi casi che dovessero richiedere verifiche supplementari. È opportuno fare attenzione a numerosi siti non istituzionali online che forniscono il servizio con una maggiorazione del prezzo, a volte anche notevole.

Per gli italiani che si recano in UK per studio o lavoro, continua a essere invece indispensabile fare richiesta di un relativo Visto elettronico (eVisa). Tutti i titolari di eVisa, inclusi i minori, dovranno creare un account UKVI per controllare il proprio eVisa e aggiornare i dati del passaporto.