BELLUNO è attonita. Come può esserlo una città che da un giorno all'altro perde uno dei suoi simboli e insieme una delle sue certezze. Alessandra Rotelli per tutti "Gnagna" - era un simbolo del centro storico, una di quelle commesse che rappresentano molto di più del semplice lavoro all'interno di un negozio. E il suo sorriso spigliato e spontaneo era una certezza. Il malore improvviso che l'ha spento, domenica pomeriggio, è una di quelle cose inspiegabili che capitano quando meno ce lo si aspetta.
E appena la notizia ha cominciato a circolare, è diventata un lutto condiviso in città. Perché "Gnagna" era una di quelle persone attorniate dagli amici. E anche chi la conosceva solo di vista sapeva chi fosse quella ragazza gentile, brillante, sempre sorridente.
58 anni, aveva lavorato tutta la vita nei negozi di abbigliamento del centro storico, prima da Za, poi da Zavi; lunghi anni da Bros, ultimamente da Stimm. Domenica ha accusato un malore, è stata portata subito in pronto soccorso, ma non c'è stato niente da fare. Arresto cardiaco, la sentenza. Ma il freddo linguaggio medico non basta a spiegare una morte così improvvisa. E di sicuro non basta a fermare il grande dolore che i bellunesi hanno riversato fin da domenica sera sui social.






