MILANO - Tornare alla politica, riattualizzandone il senso di servizio per la comunità fatto di competenza e di dialogo per fermare la deriva della polarizzazione estrema che vive oggi nel discorso pubblico. C'è bisogno di dire questo ai giovani. E un nutrito gruppo di personaggi della nostra Repubblica si sono ritrovati all'università Cattolica a Milano perché consapevoli che la società non regge senza una concezione e una pratica della politica non ispirata allo scontro ma alla composizione e alla soluzione dei problemi.

Sul palco con Pier Ferdinando Casini, per parlare del suo ultimo libro intitolato "Al centro dell'Aula, dalla Prima Repubblica a oggi" (dialogo con Paolo Pombeni, edizioni Il Mulino), ci sono Giuliano Amato e Mario Monti, introduce la rettrice la Cattolica, Elena Beccalli, modera Monica Maggioni. Nelle prime file, Giovanni Bazoli, Dario Franceschini, Maurizio Lupi, la dem Simona Malpezzi, tre ministri del governo Monti (Annamaria Cancellieri, Piero Giarda, Lorenzo Ornaghi), Giuseppe Fioroni e tantissimi altri. Non si sente il profumo della vecchia Dc ma della necessità di un riformismo mite ma determinato. Cioè esigenza di futuro.

Perciò l'aula è gremita di giovani, ed è stata azzeccata l'idea di Salvo Nastasi, nel Cda della Cattolica, di organizzare questa iniziativa. Dei giovani parla Casini: «Sono meglio di come eravamo noi alla loro età. Certo in un mondo più confuso che dà meno riferimenti stabili ma hanno una grande voglia di capire cosa è la politica. E allora io potrei dire a loro, magari a quanti dicono che la politica è una cosa sporca, "Non mi voglio sporcare con la politica", quello che diceva don Milani: "A che cosa serve, ragazzi, avere le mani pulite se le tenete in tasca"? Penso che non ci sia un'Ia ancora in grado di sostituire la politica».