Non all’Ariston, ma in città a Sanremo i Jalisse ci saranno lo stesso e porteranno, fuori-festival, una canzone sulla pizza surgelata. Titolo non casuale, Bella Napoli, come quella di Buitoni che ha deciso di sostenerli nella vicina incursione in terra ligure: la convocazione per il pubblico mercoledì 25 alle 19 sulla terrazza del Clapsy (finché ci saranno posto e pizza). Orario tattico, giusto in tempo per tornare davanti alla tv e risintonizzarsi sulle altre canzoni, quelle che andranno in onda da quel palco dove nel 1997 'Fiumi di parole' portò Fabio Ricci e Alessandra Drusian vinse il Festival. Da allora una lunga teoria di esclusioni. L’ultima accolta con un sorriso e la filosofia che li accompagna da anni: andare comunque a San Remo, anche se fuori cartellone.E qui arriva il punto che farà storcere il naso a più di un purista: perché cantare la pizza surgelata, e non quella appena uscita dal forno di una pizzeria?
I Jalisse non si nascondono dietro giri (o fiumi) di parole e vanno netti. La risposta è pratica prima che simbolica: la pizza del freezer è quella che ti aspetta già in casa. «La compri, la metti lì e quando serve accendi il forno», dice Alessandra Drusian. Fabio Ricci aggiunge che un inno alla pizza — «così italiana ma anche internazionale» — mancava, e che la versione surgelata ha un vantaggio domestico: puoi invitare amici, figli, chi capita, senza logistica e senza attese. Una risposta che inevitabilmente accende il dibattito tra ortodossia gastronomica e vita reale.In effetti in pizzeria ci vanno pure loro, e non solo a fine serata, dopo i concerti: per loro, gusti semplici e idee chiare: In effetti in pizzeria ci vanno pure loro, e non solo a fine serata, dopo i concerti: per loro, gusti semplici e idee chiare. Fabio Ricci resta fedele alla triade classica — pomodoro, mozzarella e basilico — «la pizza tradizionale, quella che non sbaglia».















