Temperature che sfiorano i 30 gradi, in questi giorni di fine di febbraio.

A Marrakech il clima sembra impazzito e nel resto del Marocco le temperature sono fuori dalla norma stagionale anche se di poco inferiori a quelle della città rosa.

Una situazione legata all'accelerazione del cambiamento climatico, che secondo gli esperti potrebbe nei prossimi anni superare i livelli storici e la media globale.

Il rapporto dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), appena pubblicato, concentra l'attenzione sull'economia verde del Marocco, ma rivela una situazione di allerta climatica. La temperatura media, si legge nello studio, è aumentata di 0,9 °C dall'inizio degli anni '60. La Banca Mondiale prevede un aumento della temperatura media annua da 1,5 °C a 3,5 °C entro il 2050, e potenzialmente di 5 °C entro il 2100, a seconda del grado di controllo raggiunto sulle emissioni globali di gas serra (GHG). Le previsioni sono che in futuro i giorni di caldo estremo, e cioè con temperatura massima superiore ai 35 °C, aumenterebbero, in particolare da maggio a ottobre. E ci sarebbe una stretta relazione tra aumento delle temperature e conseguente diminuzione delle precipitazioni, con episodi di alta piovosità e alluvioni, come si sono verificate di recente sulla costa orientale. Le proiezioni indicano che la tendenza al ribasso delle precipitazioni annuali continuerà, dal 10 al 20%, o in scenari estremi, fino al 30% per la regione sahariana. Le ;;precipitazioni si fanno man mano sempre più rare e irregolari, con eventi estremi che si verificano con maggiore frequenza in ottobre e novembre. L'innalzamento del livello del mare significa che entro il 2030 il 42% della costa sarà minacciato da erosione e inondazioni.