"Ma la notte la festa è finita, evviva la vita.

La gente si sveste, comincia un mondo, un mondo diverso... E chi vivrà vedrà" cantava Rino Gaetano a Sanremo nel '78. "Sarà un po' questo il mood del Dopofestival: libero, leggero, imprevedibile. Un mondo musicale in cui improvvisazioni, contaminazioni e jam session saranno al centro". Lo dice all'ANSA Enrico Cremonesi che sarà il direttore musicale del salotto postfestivaliero, in diretta dal Casinò di Sanremo con la guida di Nicola Savino.

"Ci esibiremo come se non fossimo in tv ma in un club in cui si condivide musica, si beve un bicchiere di vino e si scherza insieme", anticipa. Dopo gli esordi con Teo Teocoli ad Antenna3 e la lunga gavetta nei locali milanesi, tra acid jazz, funky e fusion, anche insieme alla Biba Band con Elio e Faso delle Storie tese, Cremonesi ha avuto il privilegio di esordire giovanissimo, seduto accanto al Signor No, con Mike Bongiorno, dirigendo i bambini che suonavano a Bravo bravissimo.

Ha lavorato con artisti del calibro di Adriano Celentano, con cui ha suonato in un tour europeo, Enrico Ruggeri, Antonello Venditti e, in anni recenti, con Rita Pavone. Ha anche realizzato la soundtrack della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Torino 2006 con l'orchestra, ma è stato il folgorante incontro con Fiorello, circa 30 anni fa, a segnare la sua vita personale e artistica.