Spotorno – I titolari delle concessioni balneari hanno avviato la richiesta di un referendum consultivo comunale a Spotorno, per chiedere la sospensione dell’attuazione del Piano di Utilizzo Demaniale (Pud) fino a dicembre 2027.
Una nuova fase
Si apre così una nuova fase nel confronto tra amministrazione comunale e operatori balneari, dopo l’incontro pubblico dedicato alla presentazione della variante al piano. È già stata formalmente depositata l’istanza di verifica di ammissibilità del referendum, avviando il procedimento amministrativo previsto dallo Statuto comunale. L’obiettivo è consentire ai cittadini spotornesi di esprimersi direttamente su «una decisione che incide sull’economia locale, sulla stabilità delle imprese balneari e, più in generale, sulla qualità della vita della comunità», spiegano i promotori. L’iniziativa nasce dopo l’assemblea pubblica di presentazione della variante, durante la quale i rappresentanti del comparto avevano evidenziato diverse criticità.
"Molti rischiano di chiudere”
Secondo i balneari, l’attuale impostazione del piano potrebbe comportare la chiusura o la trasformazione di alcune attività storiche, con effetti diretti su imprese familiari attive da decenni, livelli occupazionali stagionali e indotto turistico-commerciale. Nel corso dell’incontro era stata anche consegnata una raccolta firme popolare a sostegno delle istanze del settore, segno di una mobilitazione civica già avviata sul tema.








