Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
23 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:36
Alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma si sono confrontate le ragioni del Sì e del No al prossimo referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. Per le regioni del No c’erano il professore di Diritto Costituzionale Gaetano Azzariti ed il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio. Azzariti ha commentato la dichiarazione del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva parlato di un’intollerabile invadenza della magistratura. A oggi la più forte argomentazione con la quale è stata sostenuta l’opportunità di questa riforma da parte del governo, sulla quale gli italiani sono chiamati a confermare o respingere. “In base al principio della separazione dei poteri, ferma il governo quando emana provvedimenti che non sono legittimi, in contrasto con la normativa comunitaria o la nostra Costituzione. I giudici sono soggetti soltanto alla legge, quindi non sono soggetti ai governi. La presidente del Consiglio e altri hanno la pretesa di far marciare assieme i giudici con il governo e questo dimostra la non lettura di alcuni classici da Montesquieu in poi. La divisione dei poteri è un valore da salvaguardare – e aggiunge – è forse meglio attuarla la Costituzione invece di stravolgere alcuni principi fondamentali”.






