Aggiornata la lista dei dispositivi di ricarica dei veicoli elettrici che possono accedere allo sconto sui costi di ricarica presentando la domanda al Gse. Il sistema consente di aumentare la potenza delle utenze private sfruttando al meglio la maggiore disponibilità di potenza prelevabile nelle fasce orarie notturne e festive, senza dover pagare al fornitore il costo di attivazione. Per partecipare è necessario aver installato una delle colonnine di ricarica tra quelle presenti sul sito del Gse, che ha messo a disposizione in questi giorni l’elenco valido per il 2026.

Quanto si risparmia

Chi presenta la domanda potrà ricaricare il proprio veicolo elettrico avendo a disposizione 6 kW, di notte, di domenica e negli altri giorni festivi, senza dover richiedere un aumento di potenza al proprio fornitore di energia elettrica. In pratica sarà possibile evitare di pagare i costi fissi aggiuntivi dovuti all'incremento della potenza. Non occorre contattare il fornitore in quanto tutta la pratica è curata direttamente dal Gse. Lo scopo della sperimentazione è promuovere la ricarica “intelligente" dei veicoli elettrici in modo compatibile con le caratteristiche delle reti elettriche esistenti, sfruttando le potenzialità offerte dai misuratori elettronici e dai dispositivi di ricarica più avanzati, in grado cioè di regolare la velocità di ricarica. Il risparmio immediato è di circa circa 210 euro una tantum (costi medi per passare stabilmente da 3 a 6 kW), e c’è poi il risparmio diretto sui consumi: con 3 kW (potenza standard) per una ricarica completa di una batteria media (50 kWh) servono circa 15-17 ore, con 6KW la stessa batteria si ricarica in 8 ore. Il risparmio, dunque, è costante nel tempo.