Peter Mandelson, ex eminenza grigia del New Labour di Tony Blair ed ex ambasciatore britannico negli Usa, è stato arrestato dagli agenti di Scotland Yard nell'ambito dell'indagine penale sulle informazioni e i documenti governativi riservati condivisi, quando era ministro, col defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein. Lo rivela Sky News.
La Metropolitan Police ha dichiarato che l'arresto è avvenuto in base all'accusa di «cattiva condotta in ufficio pubblico». Dalle immagini diffuse da Sky News si vede Mandelson uscire dalla sua abitazione londinese di Camden scortato da due agenti in borghese che lo fanno salire su un'automobile. Il fermo è scattato dopo le perquisizioni compiute da Scotland Yard in due proprietà dell'ex eminenza grigia, quella nella capitale britannica e l'altra nel Wiltshire (sud-ovest dell'Inghilterra). I “leak” sotto accusa, venuti alla luce dalle email pubblicate negli Usa sullo scandalo Epstein, riguardano informazioni passate da Mandelson quando era ministro al faccendiere, fra il 2009 e il 2010, sulla stretta fiscale ai bonus dei banchieri dopo la crisi del 2008 e sull'approvazione del mega intervento Ue da 500 miliardi di euro per il salvataggio delle banche europee. Materiale che è stato classificato come sensibile per i mercati finanziari.










