Al via ufficiale in Ungheria alla campagna elettorale per il voto di 12 aprile, mentre lo scontro di propaganda va avanti già da diversi mesi.

La corsa al voto è iniziata nei termini di legge con la raccolta delle firme: nel Paese, ogni candidato deve infatti ricevere 500 firme per poter essere messo sulla scheda.

Si eleggono 106 deputati nelle circoscrizioni uninominali, e 93 deputati con le liste. I due grandi partiti, il Fidesz di Viktor Orban e il Tisza di Peter Magyar, con punti di raccolta sparsi nel Paese, sono riusciti a raccogliere le firme necessarie per tutti i loro candidati nel giro di poche ore. I piccoli partiti hanno invece difficoltà per raggiungere il quorum, e molti di loro - liberali, verdi, socialisti - hanno deciso di non presentarsi. I sondaggisti prevedono che oltre Fidesz e Tisza, solo due avranno possibilità di passare lo sbarramento di 5%: i democratici (Dk) e gli estremisti di destra di Patria nostra (Mi hazank). Il messaggio principale della campagna di Orban è "la pace": l'attuale premier sostiene infatti che qualora non dovesse vincere, l'Ungheria rischierebbe di essere trascinata nella guerra in Ucraina e i giovani ungheresi costretti a morire sul fronte.