A 38 anni, Rob Jetten entra nella storia politica dell’Olanda, diventando il più giovane primo ministro del Paese e il primo dichiaratamente omosessuale a guidare un governo all’Aia. Il giuramento, pronunciato lunedì, segna un passaggio generazionale e culturale in una delle democrazie più progressiste d’Europa.
Prima di lui, il record di premier più giovane apparteneva al cristiano-democratico Ruud Lubbers, che nel 1982 entrò in carica a 43 anni e divenne poi uno dei leader più longevi della storia nazionale. Oggi il testimone passa a un esponente centrista, europeista e dichiaratamente riformista, chiamato a governare con numeri parlamentari fragili.
Dalla fama di “Robot” alla popolarità televisiva
Veterano della politica nazionale nonostante l’età, Jetten è entrato in Parlamento nel 2017 con il partito liberal-progressista Democrats 66 (D66), di cui oggi è leader. Agli esordi si era guadagnato il soprannome di “Robot” per la tendenza a ripetere risposte preparate e poco spontanee davanti ai giornalisti.
Negli anni l’immagine si è trasformata. Uno stile più rilassato e diretto, un uso costante dei social media e la partecipazione fino alla finale del quiz televisivo di prima serata The Smartest Person hanno contribuito ad ampliare il consenso oltre il perimetro dell’elettorato tradizionale liberal.











