Rob Jetten è stato nominato lunedì primo ministro dei Paesi Bassi, diventando a 38 anni il più giovane della storia del paese. Il centrista dovrà però affrontare subito la sfida di far approvare il suo programma attraverso il primo governo di minoranza del paese da decenni.

Con i partiti di estrema destra in crescita nei sondaggi in Francia e Germania, la vittoria di Jetten alle elezioni di ottobre è stata accolta con sollievo a Bruxelles. Jetten ha infatti promesso di guidare la quinta economia dell’Unione Europea in una direzione fortemente pro-europea.

Immediate le congratulazioni presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: «Dall'economia alla sicurezza, lavoreremo insieme per il bene dei Paesi Bassi e di tutta l'Europa. Attendo con ansia la nostra stretta collaborazione e di darvi il benvenuto qui a Bruxelles la prossima settimana».

Jetten entra in carica 117 giorni dopo le elezioni generali dell’anno scorso ed è anche il primo leader olandese apertamente omosessuale.

Succede a Dick Schoof, il cui governo è caduto nell’estate del 2025, provocando elezioni anticipate. Il partito di Jetten ha ottenuto una vittoria di misura sul Partito per la Libertà (PVV) di estrema destra guidato da Geert Wilders.