Dopo l’ultima, disastrosa settimana segnata dalle rovinose sconfitte contro Galatasaray e Como, Ezio Greggio apre il fuoco contro la "sua" Juventus e punta il dito contro due giocatori in particolare. Il conduttore, noto tifoso bianconero, affida a X un duro sfogo che non risparmia nessuno: nel mirino finiscono soprattutto Koopmeiners e Openda, ma le critiche si allargano fino ai vertici societari.

"Nella Juventus dopo la partita farsa con l'Inter è crollata l'autostima – premette Greggio riferendosi all'espulsione di Kalulu che contro l'Inter –. Un'altra sconfitta. Senza Bremer dietro siamo più vulnerabili, Di Gregorio non corrisponde alle aspettative. Zero attaccanti. Con in campo Koopmeiners e Openda giochiamo in 9. Spalletti non può far miracoli con una squadra dove sì e no il 30% dei giocatori è da Juve".

Parole pesanti, che chiamano in causa scelte societarie e rendimento individuale. Ma Greggio non si ferma al campo e allarga il bersaglio alla dirigenza: "Va rifondato tutto, dall'alto, molto in alto, dove servono una proprietà che ami il calcio, dirigenti che per capire il calcio italiano dovrebbero parlare la nostra lingua e venire da sostanziose esperienze del nostro campionato, fino ai giocatori che siano da Juve". Chiaro, in questo caso, il riferimento a Damien Comolli.