In rigoroso ordine di apparizione, ovvero di conquista della finale: Carlotta (ha vinto l’esterna nel tristellato Casa Perbellini 12 Apostoli), Dounia (la prima a salvarsi al Pressure), Matteo Canzi e Matteo Rinaldi (che si sono conquistati la possibilità di accedere la finale combattendo fino all’ultimo step del Pressure). Ecco chi sono e cosa hanno fatto per arrivare fino a qui.

Carlotta Bertin (25 anni da Candelo, Biella. Disoccupata)

Ha superato i Live cooking con tre sì dei giudici. Aveva portato Lollipop di Quaglia su jus di quaglia e salsa di peperone, arancia e zucchero. È partita lentamente, poi dalle ultime file ha iniziato ad alzare la testa. Per prima è emersa la sua determinazione, spesso la sua irruenza, soprattutto in esterna, dove non è mai stata molto zitta soprattutto con le altre donne (Iolanda, Dorella e Dounia). La svolta nella puntata in cui c’era Iginio Massari. Antonino Cannavacciuolo l’ha affrontata a muso duro: “Non capisco se sei un bluff”, le aveva detto. Di lì in poi comincia ad inanellare una serie di piatti che fanno aprire gli occhi ai giudici. Diventa campionessa di Mystery box, ne vince una con Canzi poi anche di recente una da sola quando c’era Anna Zhang, con “Azzardo” involtino di pak choi con tofu marinato al mirin, soia e vino di riso, con chips di pak choi e dashi ai funghi shitake, zafferano e daikon. Il massimo però lo raggiunge nell’ultima puntata, sia nella prima prova la Green mystery box, che nell’esterna da Giancarlo Perbellini: cucina alla perfezione uno dei piatti più difficili della serata, l’agnello.