Il Chisola l’aveva detto, il Chisola l’ha subito fatto. E con risultati tutt’altro che disprezzabili, anzi decisamente confortanti. Una volta raggiunta domenica scorsa quota 43 che significa salvezza, i biancoblù di patron Atzori hanno scelto di puntare sugli under: giovani, giovani, fortissimamente giovani perché in questi mesi si valuta già chi si merita il prossimo anno un posto in rosa. Largo dunque ai baby della cantera e ieri con il Celle Varazze mister Nicola Ascoli ha fatto scendere in campo dal primo minuto e ha tenuto sul terreno di gioco per un tempo e mezzo a garantire il successo finale torinese per 2-0, Federico Brusa, sedicenne classe 2009 all’esordio assoluto in categoria, e Gustavo Heinzen Manduca, classe 2008. E non in ruoli marginali perché Federico ha giocato centrale di difesa e Gustavo punta di riferimento, laddove di solito si preferiscono calciatori di ben più provata esperienza.

Federico, capitano dell’Under 17, è stato guidato da due vecchie volpi come Benedetto e Rosano e si è trovato a marcare un attaccante di diciotto anni più vecchio mentre Manduca, punta italo brasiliana è già alla sesta presenza. Per Brusa è anche arrivata la gioia per la convocazione da parte di mister Chiti nella rappresentativa italiana dilettanti Under 17 insieme al compagno Cavazza e a Mele della Pro Eureka: saranno i tre torinesi nella lista dei 22 impegnati mercoledì a Castiglion Fiorentino in un match con i pari età della Fiorentina.