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23 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:43

Cinque anni. Cinque anni sono trascorsi da quell’agguato lungo la route nationale 2 che da Goma, capoluogo del Nord Kivu (RdCongo), una delle regioni più instabili d’Africa, porta verso nord. Agguato in cui persero la vita l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e l’autista del World Food Programme Mustapha Milambo. Un agguato presto derubricato a tentativo di rapina o rapimento finito male. Ma in questi cinque anni chi segue ilfattoquotidiano.it ha certamente letto le decine di articoli che abbiamo dedicato a questo dossier, principalmente a firma mia e di Gianni Rosini (chi vuole li può facilmente recuperare e leggere tutti), in cui pezzo pezzo abbiamo mostrato le troppe incongruenze e le macroscopiche falle di questa versione ufficiale.

Ricorderete forse che a Kinshasa un processo militare ha sommariamente condannato a morte sei congolesi, presunti esecutori materiali dell’imboscata (uno in contumacia) e che le famiglie e lo Stato italiano hanno chiesto di commutare la pena in ergastolo. Perché a quel processo lo Stato italiano era parte civile. Scelta che invece – inspiegabilmente – è stata caparbiamente rifiutata nel procedimento giudiziario avviato a Roma e morto in culla: dopo otto udienze preliminari, la GUP ha dovuto arrendersi e riconoscere il non luogo a procedere per difetto di giurisdizione. I due funzionari WFP non potevano essere processati perché (in quanto dipendenti Onu) protetti da immunità funzionale. Ebbene: la sentenza di non luogo a procedere mette nero su bianco che l’unico titolato a chiedere all’Onu la revoca dell’immunità era lo Stato italiano. Che non l’ha mai fatto. Non solo dunque ha rifiutato di costituirsi parte civile, non solo non ha chiesto la revoca dell’immunità, ma addirittura la Farnesina ha inviato due funzionari a testimoniare a favore dell’immunità dei funzionari WFP. Dunque, testimoniando contro l’accertamento della verità per il proprio dipendente, l’ambasciatore Attanasio. Scelte che lasciano sgomenti.