Ben 228 metri di fango e roccia sepolti in Antartide sotto 523 metri di ghiaccio hanno permesso di ricostruire il clima di 23 milioni di anni fa. Lo indicano i risultati preliminari del progetto internazionale Swais2C (Sensitivity of the West Antarctic Ice Sheet to 2°C), al quale collaborano 29 ricercatori di dieci Paesi, fra i quali l’Italia.

I sedimenti sono stati prelevati grazie alla trivellazione fatta nella zona più fragile del continente antartico, quella occidentale e vicina alla Penisola antartica, a circa 700 chilometri dalla base americana di Mc Murdo. Nel gennaio scorso una perforazione analoga è stata fatta dallo stesso progetto di ricerca nel Mare di Ross.

“L’analisi dei sedimenti ci darà elementi per capire come le piattaforme di ghiacci dell’Antartide occidentale e quella del Mare di Ross potranno rispondere a un aumento della temperatura superiore a 2 gradi”, osserva Huw Horgan della neozelandese Victoria University e del Politecnico di Zurigo e co-responsabile scientifico del progetto.

”I primi dati – prosegue - indicano che i sedimenti risalgono a 23 milioni di anni fa e includono perciò periodi nei quali la media globale delle temperature era maggiore di 2 gradi rispetto al periodo pre-industriale”.