“Nel 2013 feci un reality e mi presi un virus terribile, ebbi paura di finire dal Padre Eterno. Mio figlio mi disse che si sarebbe occupato lui di me, mi ero convinta che mi amasse veramente. E invece il giorno dopo parte per l’estero e fa tutto il contrario”. A raccontarlo è Corinne Cléry che, a Verissimo, ripercorre il rapporto turbolento con suo figlio Alexandre, culminato in un procedimento giudiziario ancora in corso. Ospite nello studio di Silvia Toffanin, nella puntata andata in onda sabato 21 febbraio, l’attrice di origine francese racconta le difficoltà vissute negli anni a causa dei rapporti tesi con suo figlio, che non vede da 9 anni: “Lui ha continuato sempre a sminuirmi e mortificarmi. Si riduce a una parola sola: soldi”, spiega.
Cosa aveva raccontato a proposito del figlio
Non è la prima volta che Cléry parla della sua situazione familiare a Toffanin. Già a dicembre 2025, l’attrice classe 1950 aveva fatto luce sui suoi ultimi anni e sul perché, a suo avviso, il rapporto con Alexandre si sarebbe incrinato: “Ho subito tante violenze psicologiche da ammalarmi, poi sono guarita. Tutto quello che ho fatto e che avevo l’ho fatto sempre con lui al centro del mio mondo, forse ho fatto male a non dire le mie sofferenze né a dire quello che ha fatto suo padre. Lui ha continuato sempre a sminuirmi e mortificarmi. Si riduce a una parola sola: soldi. È stato un intreccio di manipolazione, facevo tutto quello che voleva lui. Gli avevo anche intestato il casale in cui vivo adesso, gli ho fatto la donazione perché eravamo una famiglia. Se mi sento ancora mamma? No”, sostenne.







