Milano, 22 feb. (askanews) – Nel 2025 gli imbottigliamenti dei vini italiani certificati hanno registrato una flessione del 2,1% rispetto al 2024, mentre i vini Doc e Docg sono cresciuti dell’1% e gli Igt hanno segnato un calo del 12%. È il quadro delineato dai dati aggiornati al 31 dicembre 2025 da Valoritalia, ente di certificazione che controlla oltre il 60% dei volumi di produzione e imbottigliamento delle Denominazioni di Origine italiane. Il 2025 si configura come un anno di consolidamento per la filiera di qualità. Dopo la crescita del periodo post pandemico, il settore attraversa una fase di assestamento, con volumi in lieve arretramento ma ancora superiori al pre-Covid. All’interno di questo quadro, i vini a Docg e quelli Doc mostrano una crescita dell’1% sia su base annua sia rispetto alla media dell’ultimo triennio. Di segno opposto i vini a Igt, che rappresentano la base della piramide qualitativa: per gli Igt la contrazione è del 12% rispetto al 2024 e del 10% sulla media del triennio precedente.
La scomposizione per tipologia segnala dinamiche differenziate. Gli spumanti registrano un incremento dell’1%, i vini rosati crescono del 5,7% e i bianchi fermi del 2,7%, mentre i rossi evidenziano un calo superiore al 13%. Un andamento in linea con l’evoluzione delle preferenze di consumo, in cui i bianchi e gli spumanti risultano più dinamici rispetto ai rossi sul mercato interno e internazionale. L’analisi è resa possibile da Tessa, piattaforma digitale sviluppata da Valoritalia in collaborazione con Microsoft, che gestisce la tracciabilità delle fasi di certificazione e i movimenti generati da oltre 90mila imprese coinvolte nella produzione e commercializzazione di 219 Denominazioni. Il sistema elabora i dati e li restituisce in forma di reportistica a imprese e Consorzi di tutela.






