Milano, 24 giu. (askanews) – E’ stato presentato a Roma l'”Annual Report 2025″ di Valoritalia, azienda leader nella certificazione vitivinicola con 37 sedi operative in tutta Italia, 219 Denominazioni d’origine certificate pari al 56% della produzione nazionale dei vini di qualità per un valore di oltre 9 miliardi di euro. Giunto alla sua settima edizione, lo studio ha evidenziato l’andamento del settore nel 2024, sottolineando la solidità del mercato del vino tricolore anche in un contesto internazionale decisamente incerto come quello attuale. L’ultimo quinquennio è stato infatti compromesso da una serie di dinamiche inattese che continuano a determinare un quadro di indeterminatezza economica tra l’epidemia di Covid, due guerre in atto e la recente minaccia dei dazi statunitensi.
“Nonostante il contesto internazionale complesso – ha sottolineato Giuseppe Liberatore, Dg di Valoritalia – il 2024 si conferma un anno di consolidamento, non brillante ma comunque positivo, con 2,019 miliardi di bottiglie immesse sul mercato, in lieve calo rispetto al 2023 (0,46%) ma in crescita dell’1,4% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Un dato particolarmente significativo che mostra come la filiera italiana mantenga i volumi elevati del 2021, raggiunti con l’inaspettato boom dei consumi dell’era covid, con oltre 110 milioni di bottiglie in più rispetto al 2019, segno di competitività delle nostre imprese anche in momenti difficili come questo”.








