In nottata la Russia ha colpito diverse aree dell’Ucraina con «quasi 300 droni» e «50 missili di vario tipo, una quota significativa dei quali balistici»: lo ha reso noto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I raid hanno colpito Kiev e la sua regione, nonché le regioni di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odesa, Poltava e Sumy, ha aggiunto. Nel corso dell’attacco una persona «è stata uccisa» nel distretto di Fastiv, mentre altre otto persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite, ha poi riferito Zelensky. «L’obiettivo principale dell’attacco è stato il settore energetico», ha precisato.

L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha espresso intanto la speranza che un nuovo round di colloqui sull’Ucraina possa aver luogo entro le prossime tre settimane, e che si possano concludere con un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky. “Siamo fiduciosi, io e Jared (il genero del presidente Donald Trump, ndr), di aver presentato alcune proposte a entrambe le parti porteranno a un incontro nelle prossime tre settimane e forse anche daranno luogo a un vertice tra Zelensky e Putin che potrebbe concludersi con un incontro trilaterale con il presidente (Usa, ndr), vedremo”, ha detto Witkoff in una intervista a Fox News, rilanciata anche dall’agenzia russa Tass. “Credo che non voglia partecipare a un incontro a meno che non ritenga di poter concludere questa cosa e ottenere il miglior risultato”, ha precisato l’inviato riferendosi a Trump.