La premier Giorgia Meloni difenderà l'Italia e le sue imprese o preferirà tacere per non turbare l'amico Donald Trump? L'opposizione è andata all'attacco del governo, sollecitando Meloni a prendre una posizione netta dopo la decisione della Corte suprema americana, che ha bocciato i dazi, e quella del presidente americano di alzarli a livello globale al 15 per cento per 150 giorni.

"La Corte suprema negli Stati Uniti, applicando la Costituzione, ha ricordato che ogni potere incontra un limite.

Siamo curiosi di sapere se Meloni farà un altro video per attaccare i giudici e difendere il suo amico Trump, oppure se difenderà per una volta gli interessi italiani", è stato l'affondo della segretaria del Pd Elly Schlein. "Meloni non ha nulla da dire sui dazi di Trump dichiarati illegittimi e sul rilancio del Presidente Usa su nuove tariffe? Per una volta prendiamo qualche decisione forte? Reagiamo? C'è nessuno?", gli ha fatto eco ironicamente il presidente del M5s Giuseppe Conte.

Per tutta la giornata il governo ha mostrato estrema prudenza, facendo capire di voler prima conoscere con precisione le mosse di Trump. Serve "cautela e responsabilità" ha sottolineato il ministro delle Imprese Adolfo Urso. Ma, nel pomeriggio, il quadro si è chiarito e le nubi si sono addensate: la Casa Bianca ha scelto la guerra aumentando le tariffe di altri 5 punti. L'opposizione questa volta si è mossa unita. Tutti hanno provocato la premier, per spingerla a prendere una posizione a favore della Corte suprema e quindi contro Trump.