Quando nasce a Milano, alla fine del 2007, Subito intercetta un’Italia che sta entrando nell’era del digitale ma guarda ancora all’usato e al mercato di seconda mano con una certa diffidenza e forse qualche pregiudizio di troppo. Oggi la piattaforma celebra i 18 anni con numeri importanti che parlano di maturità industriale e culturale: 26 milioni di utenti unici mensili, 15 milioni di registrati, 52 milioni di annunci pubblicati e 7 milioni di download dell’app in un solo anno.
La traiettoria non è stata lineare ma coerente con le trasformazioni del paese. “L’usato all’epoca era percepito principalmente come una soluzione dettata dalla necessità, spesso accompagnata dal pregiudizio ‘sociale’ – spiega Giuseppe Pasceri, Ceo di Subito, a Italian Tech - qualcosa che si faceva senza dirlo, poco e fondamentalmente offline. Intanto, però, l’Italia si stava avviando verso una nuova fase di profonda trasformazione tecnologica, con il digitale destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nella vita quotidiana delle persone. Subito ha colto le potenzialità di questo ‘cambio di paradigma’, traducendole in un modello nuovo, che ha avuto come principale obiettivo quello di presentare la second hand online come accessibile, veloce e digitale, creando un prodotto innovativo pensato e progettato interamente in Italia”.







