Nella notte tra il 20 e il 21, sono stati imbrattati con svastiche e simboli nazisti i pilastri del cancello e le pareti del complesso di via Bodoni 96, a Testaccio.
Lo stesso cortile dove è stato girato "C'è ancora domani" di Paola Cortellesi: un film sulla democrazia e sul coraggio delle donne. Poco dopo, è comparsa anche una croce celtica.
"Il clima intimidatorio è sempre più evidente, la violenza degli atti vandalici sempre più sfacciato, ma Testaccio è un rione antifascista. Non tolleriamo la normalizzazione di queste azioni, nè condoniamo la violenza", afferma l'Anpi che all'inizio di quest'anno ha creato l'Osservatorio permanente antifascista: "Vogliamo che diventi uno strumento concreto per documentare e rispondere a ogni episodio di violenza neofascista sul territorio".
Pertanto, Anpi Avs e Pd invitano "tutte e tutti a un presidio antifascista davanti al portone di via Bodoni 96 lunedì 23 alle 17.30 per ribadire con la nostra presenza che Testaccio è e resta un rione fieramente antifascista".
"L'imbrattamento con svastiche e simboli nazisti del cortile di via Bodoni a Testaccio, luogo divenuto simbolo di riscatto femminile anche grazie al film di Paola Cortellesi, rappresenta l'ennesimo segnale di un'offensiva neofascista che punta a colpire la cultura, la democrazia e la dignità delle donne", dichiara Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma di Rifondazione Comunista e membro della Direzione Nazionale del partito.







