La maledizione dei presidenti peruviani continua, e si colora di tinte Epsteiniane. Mercoledì il Congresso del Perù ha eletto a sorpresa come capo dello Stato a interim José María Balcázar: un 83enne che è il più anziano della storia del Paese; è anche il nono presidente del Perù negli ultimi 10 anni. Ha avuto 64 voti contro i 46 della centrista María del Carmen Alva, pur essendo di sinistra in un Congresso dominato da partiti di destra, ancorché frammentati e litigiosi. Il primo scandalo è stato in effetti sul risultato. Il voto è segreto, ma analisi della stampa hanno accertato che sicuramente due partiti di destra hanno votato per lui, mentre altri due si sono scambiati insulti accusandosi a vicenda di averlo sostenuto. Passate le prime 24 ore su questa buriana, anche la stampa internazionale si è accorta che Balcázar nel 2023 era stato l’unico deputato a votare contro una legge per vietare i matrimoni precoci, e per di più con motivazioni che suonano terrificanti.

«Dai 14 anni in poi, non dovrebbero esserci impedimenti; tutti hanno rapporti sessuali, insegnanti uomini con le alunne, insegnanti donne con gli alunni, e anche tra alunni. Va bene», ha dichiarato ai giornalisti. Come presidente della commissione istruzione del Congresso aveva pure detto che era comune per gli insegnanti avere rapporti sessuali con i loro studenti, affermando persino che tali rapporti potevano essere “benefici” per i minori.