FELTRE (BELLUNO) - I centri diurni di salute mentale di Cart e Borgo Ruga sono stati trasferiti al padiglione Guarnieri dell'ospedale di Feltre, una sede più accessibile e funzionale che consentirà di sviluppare nuove progettualità. A Cart resterà attiva la comunità alloggio, mentre a Borgo Ruga continuerà a operare la comunità terapeutica riabilitativa protetta (Ctrp).
Il trasferimento rappresenta solo una delle novità che il primario di psichiatria, la dottoressa Mariangela Spano, ha introdotto. Dal suo insediamento, avvenuto nel maggio scorso, ha infatti previsto una serie di novità che vanno nella direzione di rendere le cure psichiatriche, quando possibile, più vicine al paziente. Il cosiddetto "Modello Feltre" si basa sulla presa in carico nel territorio e, soprattutto, al domicilio della persona. Un'impostazione che dà risultati concreti.
I centri diurni presenti nelle strutture di Cart e Borgo Ruga sono stati trasferiti presso il padiglione Guarnieri dell'ospedale di Feltre con l'obiettivo di «creare omogeneità negli interventi di salute mentale» afferma il commissario dell'Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben. Un luogo che è accessibile all'utente, sia dal punto di vista strutturale che di servizi che possono essere offerti. Presso il centro diurno possono essere accolti fino a 24 utenti, di età fra i 18 e i 65 anni, con diagnosi psichiatrica. «Molto abbiamo deciso di investire sui giovani creando e attivando un "modulo podcast" - spiega il primario Spano -. Si tratta di laboratori rivolti a ragazzi tra i 18 e i 40 anni che, guidati dai professionisti del reparto, affrontano temi come la richiesta di aiuto o la gestione dello stigma, trasformando poi il lavoro svolto in podcast. Un percorso riabilitativo moderno, costruito sugli interessi delle nuove generazioni».






