TREVISO - Oltre mezzo secolo con i Pooh (53 anni in questi giorni) per il trevigiano Red Canzian, bassista e voce della longeva band che per i 60 anni è impegnata in due tour e due eventi speciali. Non ha certamente modo di annoiarsi Red, con i compagni d’avventura Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Riccardo Fogli, oltre a Phil Mer alla batteria. E dopo la doppia data di Verona “La nostra storia in Arena” del 14 e 16 maggio (sold out) con la novità dell’orchestra, dal 13 luglio ad Asti al 9 settembre a Caserta, ci sono le 20 date di “Pooh 60 La nostra Storia” e in autunno “La nostra storia Palasport” con 14 concerti in 7 città dal 25 settembre (Bergamo) al 31 ottobre (Bari). Tante città ma non Treviso, che però ha “creato” a suo tempo il logo dei Pooh. Red si racconta, come un fiume in piena, il Sile, dove è nato (Quinto) e dove risiede (S. Elena), nel suo percorso artistico, dai Capsicum Red ai Pooh.
Red cosa ha significato per lei quel 15 febbraio 1973?
«È stato l’inizio di una storia bellissima e solida. Il mio percorso nella musica era già iniziato, anche con successo, ma era una strada piena di “buche”, non del tutto sicura, come invece lo è stata quella con i Pooh da appunto quel febbraio ’73. Il mio primo album con loro è stato Parsifal, un viaggio nel prog dal quale provenivo, e nel quale ora mi potevo esprimere supportato da musicisti pazzeschi e da un orchestra sinfonica…wow!”.







