SAN ZENONE (TREVISO) - Un cane di taglia medio-piccola, amatissimo dai suoi padroni, è stato colpito da un colpo di carabina mentre si trovava nel giardino di una villetta in centro a San Zenone degli Ezzelini. A premere il grilletto sarebbe stato un vicino di casa, spazientito dall’abbaiare dell’animale o infastidito dalla sua presenza. L’uomo è già stato identificato dai carabinieri della compagnia di Castelfranco Veneto, che ora dovranno ricostruire l’intera vicenda e raccogliere tutti gli elementi necessari per portare il caso davanti a un giudice. Il proiettile, conficcatosi in profondità nella coscia del cane, non ha colpito organi vitali, ma le conseguenze - per un esemplare di appena dieci chilogrammi - hanno reso necessario un delicato intervento chirurgico, previsto nei prossimi giorni.

Il ferimento risale a domenica, verso mezzogiorno, quando il cagnolino si trovava da solo in giardino: è stato colpito da un proiettile di piombo sparato da una carabina a distanza, dalla finestra di un’abitazione vicina. Tornando a casa e vedendo il piccolo meticcio dolorante, la famiglia aveva inizialmente pensato a una ferita accidentale: il morso di un altro animale o un taglio dovuto all’urto contro uno spuntone. Ma il giorno successivo, lunedì, all’interno del foro sanguinolento il veterinario ha scoperto un proiettile di piccolo calibro. L’animale è stato sottoposto a terapia per evitare infezioni, mentre la famiglia - dopo aver segnalato il caso anche in Comune - ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. Nella querela, presentata ufficialmente mercoledì in caserma, si cita il ferimento di un cane di 10 chili con un’arma da fuoco, in assenza di testimoni. I sospetti dei militari si sono concentrati fin da subito sui vicini di casa e, in particolare, su un uomo che, dotato di una carabina compatibile, aveva già manifestato antipatie nei confronti dell’animale.