In sedici minuti di un video pubblicato su YouTube il 7 febbraio, i climber della pagina «Freeflow Nation» - canale in lingua inglese da quasi 5 mila iscritti in cui si vedono scalate a monumenti, stadi, palazzi e torri in varie parti del mondo – mostrano una pericolosa arrampicata fino in cima alla statua del Salvatore sulla cupola della basilica di San Gaudenzio a Novara.
L’irruzione, ripresa dall’inizio alla fine, è la prima compiuta in ordine cronologico. I fotogrammi, l’abbigliamento e il tipo di scalata mostrato nel video YouTube combaciano infatti con la clip di un post apparso sul profilo Instagram di «Freeflow Nation» l’11 novembre 2024. Cioè due mesi prima della scalata notturna di «Dedelate», il climber-influencer di Sondrio salito in cima alla cupola nel gennaio 2025 senza imbraghi e protezioni e poi denunciato. E ben nove mesi prima dell’impresa di altri due giovani di 18 e 17 anni, provenienti da Milano e da Brescia, anche loro denunciati per invasione di edifici pubblici e danneggiamento rispettivamente alla procura di Novara e alla procura dei Minori di Torino.
Le immagini della "scalata" alla cupola di San Gaudenzio
Confermato che si tratta di un video vecchio grazie ad alcuni dettagli – per esempio la pedana sopra il mosaico della pavimentazione della basilica, che nel filmato compare ma è stata rimossa lo scorso ottobre -, l’assessore alla Sicurezza, Luca Piantanida, rassicura: «Attualmente abbiamo un sistema di sicurezza all’avanguardia installato in tutto l’edificio, costato 30 mila euro. Abbiamo messo telecamere ovunque e allarmato ogni porta: la videosorveglianza è costante».






