Sono andati a Martignano (Lecce) per recuperare una cameretta che una residente voleva mettere a disposizione degli ospiti dei progetti di accoglienza Sai. Ma i due operatori di Arci Solidarietà (nello specifico del progetto Sai di Caprarica) sono stati aggrediti e hanno rischiato il linciaggio da un gruppo di persone perché scambiati per ladri.
Paride Miceli, uno dei due operatori aggrediti, lo racconta ancora scosso. "Siamo andati molto vicini all’aggressione fisica. Non avevamo l’indirizzo esatto della signora e abbiamo fatto dei giri in macchina. Poi abbiamo suonato per chiedere informazioni. Siamo tornati alla sede di Caprarica per recuperare il numero di telefono della signora e poi di nuovo a Martignano. Lei ci ha detto che avrebbe fatto scendere il suocero per farci trovare più facilmente l’abitazione". Ma i giri, stando al racconto, hanno messo in allerta alcuni residenti.
"A un certo punto abbiamo notato una macchina vicina a noi e poi un’altra macchina è arrivata sfrecciando a tutta velocità. Sono scesi in tanti e ci hanno aperto le portiere, ci hanno strattonato. Io ho visto in lontananza l’auto dei carabinieri e ho urlato: ora ci uccidono". A quel punto si avvicinano i carabinieri ma a stento riescono a sedare gli aggressori.







