Altri otto mesi di rinvio per l'udienza preliminare che vede imputata la ministra Daniela Santanchè e altri quattro, tra cui il compagno Dimitri Kunz e due società del gruppo Visibilia, per la vicenda della presunta truffa aggravata all'Inps sulla cassa integrazione nel periodo Covid. E i tempi sono destinati, a quanto pare, ad allungarsi ancora.
Oggi, infatti, la gup di Milano Tiziana Gueli, dato che pende un conflitto di attribuzione con la Procura sollevato dal Senato alla Consulta sull'inutilizzabilità di alcuni atti di indagine, ha deciso di aggiornare il procedimento 'congelandolo', come era previsto, e ha fissato la prossima udienza al 14 ottobre. Da quanto si è saputo, però, solo per effettuare il primo vaglio di ammissibilità del ricorso del Senato, a cui dovranno seguire poi udienza e decisione, la Consulta per questo genere di questioni impiega circa 6 mesi.
Quindi è probabile che per ottobre non sarà arrivata una decisione della Corte Costituzionale e sarà necessario un nuovo rinvio del procedimento a carico della senatrice di FdI, difesa dai legali Salvatore Pino e Nicolò Pelanda, e degli altri imputati. Dunque, difficile che si chiuda entro la fine dell'anno. La richiesta di processo per Santanchè e gli altri risale a quasi due anni fa, al maggio 2024.







