PADOVA - Venti chili di eroina e cocaina nascoste nella ruota di scorta nel bagagliaio dell'auto: è questa la scoperta della guardia di Finanza di Padova durante un servizio di controllo nelle vicinanze del casello autostradale di Padova Ovest. A trasportare la droga due fratelli di origini nigeriane e residenti in Francia: entrambi sono stati arrestati.
Il controllo I due uomini, fermati mentre transitavano con un'auto con targa francese, alla richiesta dei finanzieri di esibire i documenti di identità e la patente di guida, si sono da subito mostrati agitati. Inoltre, la patente, apparentemente rilasciata da un'autorità polacca, ha fatto emergere sospetti sulla sua falsità. Sospetto che dopo un approfondita analisi è stato confermato. I finanzieri hanno proceduto, quindi, con l'ispezione del veicolo, riscontrando la presenza di una ruota di scorta di dimensioni non compatibili con quelle dell'auto. In più, una volta estratta, risultava essere eccessivamente pesante. All'interno della camera d'aria i finanzieri hanno trovato nascosti circa 20 chili di sostanza stupefacente, confezionata in ovuli e raccolta in sacchetti di plastica di varie dimensioni. Stefani: «Il Veneto rischia di essere un crocevia del traffico» «Mi congratulo con le Fiamme gialle di Padova, in particolare con il nucleo di Polizia economico finanziaria, per l'intuito e la prontezza dimostrati nell'operazione di controllo del territorio che ha portato ad individuare una vettura che trasportava 20 chili di sostanze e di conseguenza ad arrestare due persone». Le parole del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, sottolineando che «ai finanzieri va il plauso della nostra comunità per la professionalità e la capacità investigativa confermate; il loro intervento - aggiunge - ha scongiurato che un simile carico arrivasse a destinazione, con le conseguenze che possiamo immaginare ai danni soprattutto di giovani e delle loro famiglie».Il Veneto, ha proseguito Stefani, «rischia di essere un crocevia di questo triste traffico. Non possiamo accettarlo. Esprimo il sostegno della Regione alle forze dell'ordine che ogni giorno vigilano sul territorio contro ogni illegalità»Il sequestro I militari hanno quindi sequestrato la droga, l'auto e mille euro in contanti. I presunti 'drug mules' sono stati quindi arrestati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e uso di documenti falsi.








