Alla fine l’hanno dimissionato. Paolo Petrecca lascia la direzione di Rai Sport dopo l’imbarazzante telecronaca della serata inaugurale delle Olimpiadi invernali.

Rai Sport senza firme, l’Usigrai proclama lo sciopero bianco contro Petrecca: l'annuncio al Tg

Una raccolta di gaffe ed errori che ha fatto il giro del mondo. Resterà fino alla fine dei Giochi quando la responsabilità della rete, in via transitoria, sarà affidata a Marco Lollobrigida, attuale vicedirettore. Petrecca saluta col dente avvelenato e il Vangelo in mano, da cui sceglie di citare l’ultima cena di Gesù secondo san Matteo: «In verità vi dico, uno di voi mi tradirà». A interpretare il suo post su Instagram c’è un Giuda che l’ha venduto, dopo aver condiviso con lui pane e vino. Qualcuno ci legge un messaggio a Lollobrigida, per altri parla all’amministratore delegato Giampaolo Rossi o forse a qualcuno dentro Fratelli d’Italia che gli ha dato il benservito.

Petrecca, travolto dalle critiche per la diretta che si era autoassegnato, ha accusato il colpo mediatico. Il suo nome e il suo volto, improvvisamente, sulle testate nazionali ed estere. «Sconvolto», ha confidato a qualche collega, perfino da una donna che lo ha riconosciuto e insultato al supermercato. «Sono stato criminalizzato per degli errori che avvengono nelle tv di tutto il mondo», ha detto ancora ieri a chi gli ha parlato. Infuriato con l’Usigrai: «Attaccato dai colleghi e da un sindacato che ha fatto male all’azienda e a Rai Sport». Raccontano che nei giorni successivi alla figuraccia olimpica avesse deciso di rimettere il mandato, ma i vertici aziendali e i referenti politici lo avessero rassicurato, spingendolo a rimanere al suo posto. Profilo basso, però. Tanto da annullare alcuni appuntamenti promozionali previsti tra le nevi di Cortina, dove avrebbe dovuto fare pubbliche relazioni in qualità di direttore. Il lavoro è proseguito con una redazione in protesta, quasi tutta schierata contro di lui.