Un po’ di Torino e di Piemonte all’Ariston, dal 24 al 28 al Festival. Sopra e sotto il palco. E c’è un po’ di Sanremo a Torino, per vivere il Festival all’ombra della Mole.

Tra i Big in gara spicca il nome di una torinese d’adozione, che si è affacciata sulla scena musicale cittadina prima, nazionale e oltre poi, da dietro a un bancone di piazza Vittorio. Era il 2013 quando “Alfonso” – diventato tormentone con quel suo ritornello “Che vita di m…” –, inciso per l’etichetta torinese indipendente Inri, fa scoppiare il fenomeno Levante. La cantautrice originaria di Caltagirone porta a Sanremo il brano “Sei tu”, che ripercorre le sensazioni fisiche e mentali che accompagnano chi si innamora. Nella serata delle cover duetta con Gaia, proponendo la sua interpretazione di “I maschi” di Gianna Nannini. Restando alla serata dei duetti, c’è un altro torinese all’Ariston, si tratta del trombettista e compositore di fama internazionale Fabrizio Bosso, che affianca con la sua tromba Dargen D’Amico e Pupo, nella nuova versione di “Su di noi”.

Un po’ di Torino è presente tutte le sere sul palcoscenico e nell’esecuzione dei brani in gara. Tra i violini dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, infatti, c’è il cuneese Samuele Cerrato, originario di Canale, formatosi al Conservatorio Giuseppe Verdi.