Ferrara – Dopo tantissimi anni una grande tela di Giuseppe Avanzi (1646-1718) torna nella chiesa di San Cristoforo alla certosa di Ferrara. Il dipinto di oltre trenta metri quadrati è stato presentato oggi a Ferrara, dopo un lungo e complesso restauro condotto dal laboratorio Ottorino Nonfarmale srl di San Lazzaro di Savena.

All'evento a cui era presente anche Vittorio Sgarbi c'erano l'assessore comunale alla cultura Marco Gulinelli, la soprintendente per la città metropolitana di Bologna Francesca Tomba e Giovanni Giannelli per il laboratorio di restauro Ottorino Nonfarmale. Al tavolo dei relatori anche Vittorio Sgarbi, presidente della fondazione Ferrara Arte, alla sua prima apparizione pubblica in città dopo un'assenza durata oltre un anno e mezzo. Gulinelli lo ha voluto ringraziare «per aver continuato a credere nella forza della verità e della cultura, anche quando l'ingiustizia sembrava prevalere. La sua presenza oggi, alla presentazione della seconda tela di Giuseppe Avanzi, è un segno di speranza per chi crede nella verità, nella competenza e nella dignità del pensiero. Il tempo a volte ferisce, ma sa anche restituire».

Il celebre critico d’arte ci ha tenuto a ricordare il momento postando alcune foto dell’evento su X accompagnandole con queste parole che celebrano l’opera e ne contestualizzano il valore artistico e storico: «Dopo oltre ottant’anni, torna nella chiesa di San Cristoforo alla Certosa uno dei capolavori del pittore ferrarese Giuseppe Avanzi (1646-1718): l’Apparizione di San Bruno a Ruggero conte di Sicilia prima della battaglia di Capua, straordinaria tela di oltre trenta metri quadrati (930 × 425 cm) realizzata tra il 1695 e il 1696 per il presbiterio della grande chiesa monastica. L’opera non era più visibile dal 1944, quando i bombardamenti che colpirono il Tempio provocarono il crollo delle cupole».