Sono accuse pesanti quelle avanzate dalla procura nei confronti di Joathan Maldonato, rinviato a giudizio per il tentato omicidio della moglie, oltre che per maltrattamenti. Lo spiega il capo d’imputazione in cui si ipotizza anche il possibile movente dell’aggressione e cioè il fatto che Maldonato non avrebbe accettato la fine della relazione con la moglie Soukaina El Basri e la volontà espressa da questa di procedere alla separazione.

Trovata in casa con un foro nel petto, a processo per tentato omicidio il marito dell’influencer Siu

L’aggressione

Quella mattina di maggio, secondo la ricostruzione dovuta alle indagini coordinate dal sostituto procuratore Paola Francesca Ranieri, la donna, inciampando, sarebbe caduta urtando con il petto un mobile in camera da letto. Subito dopo l’avrebbe raggiunta il marito, che dopo averla sbattuta violentemente sul letto, le avrebbe affondato una lama appuntita e tagliente in profondità nel torace, sopra al seno sinistro, sotto la clavicola, procurandole un buco profondo 49 millimetri e recidendo l’arteria polmonare, lesionandole un polmone, al trauma sarebbe seguiti un emitorace interno e una lesione al pettorale sinistro. Una volta arrivati i sanitari del 118 avrebbe inoltre evitato di parlare della ferita, aggravando consapevolmente il quadro clinico. La moglie, infatti, aveva subito un arresto cardiaco per 35 minuti, con un successivo coma durato settimane.