In Italia, dal 1 al 31 gennaio 2026, «al sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia sono stati segnalati 84 casi, in aumento rispetto ai 34 registrati nello stesso periodo del 2025». È quanto emerge dal bollettino periodico 'Morbillo & Rosolia News', secondo cui tre dei casi segnalati nel periodo (3,6%) sono casi importati e 2 correlati a casi importati.
«Sono 9 le Regioni e province autonome che hanno segnalato casi nel 2026, ma la quasi totalità dei casi (81/84; 96,4%) arriva da sole 6 Regioni (Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria) - si legge nel report - L’età mediana dei casi segnalati è pari a 28 anni, tuttavia l’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni e sono stati segnalati 2 casi in bambini sotto l’anno di età».
«Lo stato vaccinale è noto per il 91,7% dei casi - prosegue il report - il 90,9% erano non vaccinati al momento del contagio. Più di un terzo dei casi ha riportato almeno una complicanza. Le complicanze più frequenti sono state polmonite ed epatite/aumento delle transaminasi. Tra i casi segnalati, 5 sono operatori sanitari (di cui 4 erano non vaccinati al momento del contagio e 1 era vaccinato e aveva ricevuto due dosi)».






