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19 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:25

I due non si sono mai amati e ogni occasione è buona per rinnovare l’attrito. L’ultimo motivo di scontro tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron lo ha fornito il caso dell’uccisione dell’attivista francese di estrema destra Quentin Deranque. “Sono sempre sorpreso dall’osservare che le persone nazionaliste, che non vogliono essere disturbate in casa loro, siano sempre le prime a commentare cosa succede in casa altrui”, sono le parole con cui il capo dell’Eliseo ha chiesto alla premier italiana di non “commentare” gli affari francesi dopo le osservazioni fatte sul 23enne morto 14 febbraio 2026 a Lione, dopo due giorni di coma in seguito a un pestaggio attribuito a esponenti dell’estrema sinistra. “Che ognuno resti a casa sua e le pecore saranno ben custodite”, ha ironizzato Macron da New Delhi, a margine del summit sull’Intelligenza artificiale in India.

Cosa aveva detto Meloni? “L’uccisione del giovane Quentin Deranque in Francia è un fatto che sconvolge e addolora profondamente – aveva scritto la premier sui social il 18 febbraio – . La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni, è una ferita per l’intera Europa. Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia”.