Roma, 19 feb. (askanews) – Un thriller di spionaggio sostenuto direttamente dai servizi d’intelligence cinesi è diventato uno dei maggiori successi cinematografici del Capodanno lunare, dando così un segno della crescente centralità del tema della sicurezza nazionale nella cultura popolare e nella comunicazione politica della Cina di Xi Jinping. Lo racconta oggi il South China Morning Post.

“Scare Out”, diretto dal regista Zhang Yimou, tra i cineasti cinesi più noti a livello internazionale, è il primo film prodotto sotto la supervisione diretta del Ministero della Sicurezza di Stato, che ha dichiarato che la sceneggiatura si ispira a casi reali di controspionaggio. La pellicola racconta la caccia a un ricercatore accusato di aver trasmesso all’estero informazioni su un caccia stealth, mentre gli agenti scoprono l’esistenza di una talpa all’interno dei propri ranghi.

Secondo la piattaforma Maoyan, il film ha incassato 483 milioni di yuan (circa 70 milioni di dollari) nei primi tre giorni dell’Anno del Cavallo, collocandosi al secondo posto del box office festivo dietro la commedia automobilistica “Pegasus 3”, che ha raggiunto 1,5 miliardi di yuan. Gran parte delle riprese è stata effettuata a Shenzhen, hub tecnologico al confine con Hong Kong, scelta che sottolinea l’intreccio tra innovazione, sicurezza e competizione tecnologica evocato dal film.