Dalle piste olimpiche al red carpet del Met Gala, Eileen Gu si distingue non solo per il talento, ma anche per la sicurezza e la determinazione con cui affronta ogni sfida, dalle domande più pungenti dei giornalisti fino alle pressioni del vicepresidente degli Stati Uniti

di Giulia Mattioli

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Quando un giornalista, durante una conferenza stampa sulla finale di freestyle alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, le ha chiesto se considerasse le sue due medaglie d’argento come “due ori mancati”, Eileen Gu si è fatta una sonora risata e ha bollato la domanda come una “prospettiva ridicola”. “Sono la sciatrice freestyle più decorata nella storia, e penso che questo sia già di per sé una risposta”, ha spiegato con naturalezza, ricordando che vincere una medaglia olimpica cambia la vita e che conquistarne cinque, in due edizioni, è una prova di tenacia più che di perfezione. La risposta, netta e priva di compiacimento, è diventata virale perché rifiuta il paradigma che pretende dalle donne l’eccellenza assoluta, ma non concede loro il diritto alla soddisfazione. “Ogni medaglia per me è ugualmente impegnativa da conquistare, ma le aspettative degli altri continuano a crescere. Sto mostrando il mio miglior sci. Sto facendo cose che letteralmente non sono mai state fatte prima, penso che questo sia più che sufficiente”.