Il secolo di vita l'ha superato da un pezzo.

Luisetta Mercalli ha spento qualche giorno fa le sue 111 candeline.

È la più anziana della Sardegna, la quinta in Italia. È nata il 17 febbraio del 1915 a Carloforte, nell'isola di San Pietro, Sardegna sud occidentale. È sopravvissuta a due guerre mondiali e soprattutto a due epidemie, la spagnola quando aveva tre anni ma anche il Covid. E le sono diventati familiari gli strumenti della digitalizzazione, infatti usa quotidianamente il cellulare per rimanere in contatto con familiari e amici i cui numeri riempiono la sua rubrica.

Durante la seconda guerra mondiale Luisetta Mercalli si è distinta per spirito di solidarietà quando i bombardamenti sul porto di Carloforte del 4 aprile del '43 hanno causato 12 morti e tanti feriti, accorrendo subito dalla campagna, dov'era sfollata. Il suo curriculum, coi suoi quasi 50 anni di insegnamento, racconta la determinazione di una donna nata e vissuta in Sardegna in un'epoca in cui la scolarizzazione era un privilegio soprattutto per le donne. "A 17 anni il preside la volle assumere a tutti i costi. All'epoca in Sardegna non esistevano istituti tecnici femminili e per diplomarsi - racconta sua figlia Myriam - lavorava e studiava la notte, da sola, preparandosi sui libri. Sì è dovuta diplomare in privato a Padova". Da sempre ha accompagnato la sua vita la passione per la musica e per il canto, espressione di una mente creativa.