Fieri della loro napoletanità ("è una città che si merita il successo che sta avendo").
Contenti di far parte della nutrita squadra di artisti made in Campania a Sanremo ("Sal da Vinci è come uno zio, con gli altri siamo amici, è un po' una rivincita"). Pronti a portare sul palco nella serata delle cover una leggenda come Tullio De Piscopo che poche ore prima festeggerà gli 80 anni.
Lda e Aka 7even arrivano al festival per la prima volta insieme con la spensieratezza dei loro 22 e 25 anni e la forza della loro amicizia, nonostante siano molto diversi tra di loro come origini, come carattere e anche come tipo di musica. Anche se a turbarli in queste ore c'è la grande ferita del rogo al teatro Sannazzaro: "È proprio una tragedia. Lo conosco molto bene - dice Lda - e sono molto affezionato al Sannazaro. Sarei super pro alla proposta che ha fatto qualcuno di riservare una parte dei proventi di Sanremo per ricostruirlo. E qualora servisse un aiuto di tutti i tipi, noi due rispondiamo Presente! Mi sembra il minimo". Gli fa eco Aka 7even: "È a disposizione anche la nostra musica, la nostra voce. Realizzare un concerto per il Sannazaro".
Sulla genesi del brano di Sanremo dicono: "Avevano finito il tour estivo e stavamo a casa per ridere, scherzare, rilassarci un attimo. Andiamo in studio così, ma dopo un po' sentiamo che c'era qualcosa di serio nell'aria. E nasce Poesie Clandestine. Poi c'è stato tutto il lavoro sul disco omonimo che è stato praticamente preparato in 16 giorni, contiene 10 pezzi ed esce il 6 marzo".









