Dalla carta al plexiglass, il laboratorio della cooperativa La Cruna unisce sostenibilità, innovazione e didattica. Coinvolti studenti del liceo e universitari
Il catalogo di “_madeincruna” comprende tantissimi oggetti utili e unici
Genova – Tecnologia e creatività si incontrano per dare vita a strumenti didattici e oggetti di design sostenibili. È questa la filosofia di Madeincruna, il nuovo laboratorio avviato nel capoluogo ligure dalla cooperativa sociale La Cruna, che punta a coniugare innovazione tecnologica, formazione e attenzione all’ambiente.
Il progetto nasce nei nuovi spazi accanto alla sede di via di Sottoripa, dove è stato installato un incisore a taglio laser CO2 ad alta precisione. Grazie a questa tecnologia è possibile lavorare carta, cartone, legno e plexiglass, tutti materiali rigorosamente di recupero, trasformandoli in strumenti didattici e oggetti di artigianato: “Con il laboratorio realizziamo due linee principali di prodotti, strumenti educativi per le scuole e oggetti artigianali – ha detto Barbara Rutallo, referente del progetto per La Cruna – Vogliamo creare un luogo di incontro tra generazioni e professionalità diverse”.
Il laboratorio è uno spazio formativo aperto a bambini, ragazzi e adulti. Tra le esperienze attualmente in corso c’è quella con una classe del liceo artistico Paul Klee e con le studentesse e gli studenti dei corsi di Design del prodotto e della comunicazione della facoltà di Architettura dell’Università di Genova, accompagnati dal professor Xavier Ferrari Tumay. Il progetto è sostenuto da Asef, che sponsorizza in particolare il segmento di attività svolto con gli universitari di Architettura.






