Basta alzare lo smartphone, aprire Snapchat e puntare la fotocamera sul Codice di Hammurabi perché quella stele di basalto nero, antica di quasi quattromila anni, smetta di essere solo un blocco imponente al centro della sala. Sullo schermo compaiono le iscrizioni cuneiformi che si illuminano e circondano la stele con le oltre 280 decisioni del re babilonese, compreso il celebre “occhio per occhio”.

È uno degli effetti di “The Incredible Unknowns of the Louvre”, la nuova esperienza gratuita in realtà aumentata firmata dall’AR Studio di Parigi di Snap in collaborazione con il museo più visitato del mondo.

Si tratta del proseguimento di un percorso iniziato nel 2023 con “Egypt Augmented”, il progetto pilota dedicato alle antichità egizie. Stavolta la realtà aumentata esce dal recinto di una singola collezione e si intreccia con il cuore del Louvre, diventando una chiave di lettura trasversale. Dal 18 febbraio i visitatori possono attivare le esperienze semplicemente scansionando un QR code sulle etichette delle opere, aprire Snapchat e usare la fotocamera come finestra su un altro livello di realtà.

Il punto non è fare “effetti speciali” sulla Gioconda, ma spostare l’attenzione su una serie di capolavori che spesso passano in secondo piano, schiacciati dall’iconografia da cartolina. Sono opere importanti per la storia dell’arte e del museo, ma in alcuni casi meno presenti nei flussi turistici e nei feed social. “The Incredible Unknowns” le porta in primo piano proprio sfruttando il linguaggio contemporaneo degli utenti di Snapchat, cercando però di non sacrificare nulla in termini di rigore scientifico.