Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il furto dei gioielli di Napoleone III al Louvre si trasforma in un fenomeno virale sui social, dove fake news, deepfake e immagini generate con l’intelligenza artificiale confondono realtà e finzione
Il furto dei gioielli del Louvre si trasforma in un fenomeno virale. Da giorni i social sono invasi da video, meme e presunte ricostruzioni che confondono realtà e finzione, alimentando quello che molti già definiscono il “caso mediatico dell’anno”. Tra i contenuti più discussi, spiccano le foto dei gioielli di Napoleone III “in vendita” su Vinted, l’app dedicata alla compravendita di abiti e accessori usati. Le immagini, ovviamente false o manipolate, mostrano gli otto pezzi rubati esposti come se fossero comuni articoli di moda, con prezzi “ribassati” tra i 20.000 e i 30.000 euro. In realtà, il valore complessivo del bottino sottratto al museo parigino lo scorso 19 ottobre sfiora gli 88 milioni di euro, secondo le prime stime che tengono conto di materiali, pietre preziose e lavorazioni d’epoca.















