A un bel punto dell’Olimpiade, spunta lui: Nazgul. Nazgul, creatura tolkeniana del Signore degli Anelli; Nazgul, lupo cecoslovacco; Nazgul, canide che se ne fotte bellamente delle regole, delle restrizioni, del «guai a voi se entrate in pista!» e in pista ci va eccome, libero, eccitato, felice come una Pasqua. Nazgul è questo ammasso di pelo quassù e, da ieri, uno dei grandi protagonisti dell’Olimpiade milancortinese. Del resto che ne sa lui di cosa siano le regole, i Giochi e, nello specifico, la staffetta sprint femminile di fondo.

Il Lago di Tesero, i suoi dintorni e tutta la val di Fiemme sono casa sua e se decide di correre sulla neve... corre sulla neve. Nazgul sceglie di prendersi la scena una mattina (non) qualunque durante una gara (non) qualunque e in un attimo conquista il mondo: spuntano le clip, i meme, tutti quanti vorrebbero coccolarlo tanto è bello mentre corre sul rettilineo finale della sprint. Supera il traguardo subito dietro la croata Hadzic e il meccanismo del fotofinish lo immortala mentre allunga la zampetta per strappare un tempo migliore.

MILANO-CORTINA, LE SCIATRICI INSEGUITE DA UN LUPO IN PISTA

Un lupo cecoslovacco in pista a Milano-Cortina. E no, non stiamo parlando di un atleta ceco particolarmente aggressivo i...