Sono gli ultimi arrivati, ma non vogliono sentirsi convitati di pietra. Perché il debutto oggi dello sci alpinismo nel programma olimpico, con le tre gare previste tutte allo Stelvio Sky Centre, colma una lacuna evidente.

Ciclocross e campestre, che forse saranno inserite tra quattro anni, c’entrano relativamente con la montagna. Loro invece appieno e l’Italia ha ottime chance di bagnare questa prima volta almeno con una medaglia, per tenerci stretti.

I favori del pronostico pendono dalla parte francese, perché qui come nel biathlon sono maestri. Però Michele Boscacci e Alba De Silvestro, che nella vita di tutti i giorni sono anche marito e moglie, ma soprattutto Giulia Murada non partono per fare le comparse. La 28enne sondrina è seconda nell’attuale classifica di Coppa del Mondo e arriva solo un gradino dietro la transalpina Emily Harrop, con la quale si annuncia una sfida appassionante.

«Debuttare in azzurro alle Olimpiadi - ha detto alla vigilia della gara - è un misto di orgoglio ed emozione, anche perché una delle nostre missioni è far appassionare il pubblico a questa bellissima disciplina. Arrivo da Albosaggia, quindi conosco bene la zona anche se per la maggior parte del tempo mi alleno a Livigno. E non mi voglio nascondere: il mio inizio in Coppa del mondo è stato buono, ho fatto molti podi. Ma le avversarie sono davvero forti, so che posso giocarmi le mie carte e sognare in grande».