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19 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:57
L’ex presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol è stato condannato all’ergastolo dal tribunale distrettuale centrale di Seul per aver imposto nel paese la legge marziale nel dicembre 2024. Il giudice Jee Kui-youn ha dichiarato Yoon colpevole di ribellione, per aver mobilitato esercito e polizia nel tentativo di prendere illegalmente il controllo dell’Assemblea Nazionale a maggioranza liberale, per poi arrestare avversari politici e instaurare, così, un potere incontrollato e autoritario per un periodo di tempo “considerevole”. Yoon, con tutta probabilità, presenterà ricorso in appello contro la sentenza. Un procuratore speciale aveva chiesto per lui la pena di morte, sostenendo che il presidente destituito meritava la pena più severa prevista dalla legge per aver minacciato con le sue azioni la democrazia del Paese.
L’ex presidente aveva dichiarato la legge marziale e inviato le truppe a circondare il parlamento il 3 dicembre 2024. Il decreto era rimasto in vigore circa 6 ore prima di essere revocato, dopo che un quorum di parlamentari aveva sfondato il blocco imposto da centinaia di soldati e poliziotti e aveva votato all’unanimità per la revoca della misura.











